arredare-la-propria-casa
News

Arredare casa con un prestito anche se non si ha un lavoro

Giugno 12, 2020

Come possiamo leggere anche su prestitisenzabusta.it è possibile richiedere un prestito anche se non si è lavoratori con contratto a tempo indeterminato o se non si ha proprio lavoro. Ciò vale per tutte le operazioni che vorrai fare, come ad esempio arredare casa. Sì, perché ristrutturare la propria abitazione può essere un sogno per molte persone ma senza il capitale giusto si rischia sempre di rimandare.

In questo articolo, però, ti spieghiamo come puoi fare se non hai un lavoro ma vuoi dare quel tocco in più al tuo immobile.

Chiedere piccoli prestiti alla volta

Più piccola è l’entità del prestito e meno garanzie devi dare. Uno dei primissimi suggerimenti che ti diamo è quello di agire un passo per volta. Nel senso di non fare tutto e subito ma spendere piccole cifre alla volta.

Magari, ad esempio, devi fare un lavoro di 1500€ e allora ti rivolgi alla banca per poter chiedere un finanziamento di questa cifra. Visto che si tratta di un importo basso, non dovrai chiedere garante o avere il cosiddetto posto fisso. 

Ma ti basta semplicemente avere una piccola entrata mensile che può derivare sia, giusto per dirne una, dal fitto di una seconda casa che hai acquisito in eredità oppure da un contratto di lavoro a chiamata.

Attenzione però: c’è una soglia minima che dovrai rispettare. Nel senso che ci sono dei parametri al cui sotto non potrai andare. Non ti stiamo qui a dire i parametri necessari ma, ad esempio, se hai un fisso mensile derivato dal fitto di 500€ è un conto, se lo hai di 1000€ è un altro. Anche perché dovrai comunque ‘mangiare’ e portare avanti la famiglia (se ne hai una) o, comunque, sostenerti per le spese di vita quotidiana. Al massimo, le rate saranno più basse e di più. Per non avere brutte sorprese in caso di una spesa imprevista.

Fare un’ipoteca

Se ti dà noia aspettare del tempo e procedere a step, hai comunque l’occasione di chiedere una grossa cifra iniziale e cominciare quanto prima i lavori di arredamento. Per poterli, poi, finire quanto prima.

Non hai un lavoro stabile? Puoi comunque fare un’ipoteca su un qualcosa di prezioso che valga almeno la cifra che stai chiedendo. Ad esempio, mettiamo che per arredare casa tu abbiamo bisogno di 20mila euro. Una cifra che, al momento, è fuori dalla tua portata.

Però tu hai una macchina che vale esattamente 20mila euro. A questo punto vai in banca, o dall’ente creditizio, e chiedi il finanziamento di 20mila euro mettendo a garanzia la vettura. Praticamente, se tu non restituirai la cifra, la banca avrà tutto il diritto di prendersi l’auto e farne l’uso che ne vuole.

In questo caso, è vero che tu non dai come garanzia un contratto o, comunque, non dimostri di avere un’entrata stabile, però metti sul piatto un qualcosa che può comunque ‘azzerare’ il debito che hai contratto.

Ricorda che, comunque, è un’opzione che va presa con la massima cautela perché poi non è semplice ritornare in possesso dell’oggetto su cui hai messo l’ipoteca.

Dare una garanzia

Una pratica molto usata dai genitori che vogliono acquistare la macchina ai propri figli. Arredare casa ti costa troppo e non hai un lavoro da poter mettere sul piatto? Ci penserà qualcun altro! 

Praticamente, in casi del genere, l’ente che eroga il finanziamento pretende che ci sia un garante. Quest’ultimo è la persona che, materialmente, pagherà il prestito se la persona che riceve i soldi non sia più in gradi di far fronte alla rata.

Prendiamo come esempio sempre la cifra di 20mila euro che hai chiesto per arredare casa. A un certo punto, non hai più la forza economica per saldare il debito e vai in difficoltà. La banca si rivarrà sul garante che dovrà sborsare di tasca sua quanto pattuito senza fiatare.

In questo modo, da un lato tu ottieni la somma che hai chiesto e, dall’altro, la banca avrà comunque il paracadute di qualcuno che ha un posto di lavoro e può far fronte a queste situazioni di difficoltà.

Insomma, come hai potuto vedere, è possibile arredare la tua casa anche se non hai un lavoro. Fallo ora!